Chi in Italia sperava di vedere nelle concessionarie la Toyota più radicale mai costruita sulla base della Corolla dovrà probabilmente rassegnarsi: la nuova GRMN Corolla verrà prodotta in soli 730 esemplari a livello mondiale, destinati in prevalenza a Nord America, Giappone e Australia. È una hot hatch trasformata in un giocattolo da pista a due posti, con un listino che negli Stati Uniti parte da 64.360 dollari (circa 59.000 euro) e che, a seconda della configurazione, sfiora i 65.665 dollari. Un prezzo da coupé sportiva applicato a un’auto che porta il nome della berlina più diffusa del marchio.
- Produzione limitata a 730 unità in tutto il mondo, ciascuna con targhetta numerata.
- Prezzo di partenza di 64.360 dollari (circa 59.000 euro), quasi 20.000 dollari in più della GR Corolla standard.
- Solo due posti, cambio manuale a sei marce, nessuna versione automatica.
La sigla “MN” sta per “Meisters of the Nürburgring”, i tecnici che hanno messo a punto l’auto sul celebre circuito tedesco. Non si tratta quindi di una semplice GR Corolla con qualche adesivo in più: telaio, sospensioni e aerodinamica sono stati ripensati per l’uso in pista.
Cosa cambia davvero rispetto alla GR Corolla
Sotto il cofano resta il tre cilindri turbo da 1,6 litri con 300 cavalli (224 kW), identico a quello della GR Corolla. La coppia cresce solo di poco, da 400 a 410 Nm (da 295 a 302 lb-ft). Il vero lavoro è stato fatto altrove: il peso scende di 30 kg (66 libbre) grazie a cofano, parafanghi e altri elementi in fibra di carbonio, all’eliminazione dei sedili posteriori e all’adozione di sedili anteriori più leggeri.
La GRMN riceve inoltre ammortizzatori monotubo dedicati, molle specifiche sviluppate al Nürburgring con particolare attenzione all’escursione delle sospensioni, cerchi forgiati e gomme Michelin Pilot Sport Cup 2. L’aerodinamica si ispira alla GR Corolla da corsa a idrogeno impegnata nella Super Taikyu Series, con prese d’aria sul cofano, sfoghi sui parafanghi e un’ala posteriore regolabile manualmente di un grado alla volta. Toyota ha rivisto anche la taratura dello sterzo elettrico e del sistema di trazione integrale, aggiungendo uno spruzzatore per l’intercooler pensato per le sessioni ripetute in pista.
Non è un’auto pensata per l’uso quotidiano: manca del tutto la versione automatica, la strumentazione resta relativamente sobria e i colori disponibili sono solo due.
Un prezzo che sfida quello della Supra
È qui che i conti sembrano non tornare. La GR Corolla di serie parte da circa 40.520-41.815 dollari (circa 37.000-38.000 euro) a seconda della fonte, e l’allestimento Premium Plus si ferma a 47.860 dollari. La GRMN costa dunque quasi 20.000 dollari in più. Con poco più di denaro, negli Stati Uniti si può portare a casa una Toyota GR Supra Final Edition da 70.645 dollari, e la stessa cifra della GRMN supera quella di una Ford Mustang Dark Horse.
Sul piano della pura convenienza, insomma, l’operazione è difficile da giustificare: molti proprietari di GR Corolla potrebbero togliere da soli i sedili posteriori, montare sospensioni e gomme aftermarket e spendere comunque molto meno. Ma non è questo il punto.
La rarità come argomento di vendita
Con 730 esemplari, Toyota adotta una strategia che ricorda quella usata da decenni da Ferrari, Porsche, Lamborghini e McLaren: far pagare l’esclusività più che la prestazione. Ogni vettura avrà una targhetta numerata, un numero più tipico delle supercar da vetrina che di una hot hatch. La logica cambia: l’acquirente non si chiede tanto se l’auto valga oggettivamente quella cifra, quanto se avrà mai un’altra occasione di possederne una.
Chi riuscirà ad accaparrarsene una — le vendite negli Stati Uniti sono attese per la tarda estate — riceverà anche un anno di iscrizione alla National Auto Sport Association (NASA) e l’accesso gratuito a un evento di guida ad alte prestazioni. Per il pubblico europeo e italiano, la distribuzione concentrata su Nord America, Giappone e Australia rende la GRMN, di fatto, un oggetto da collezione più che un modello realmente accessibile sul mercato locale.
Secondo voi ha senso spendere quasi il prezzo di una Supra per una Corolla in edizione limitata, oppure la rarità non basta a giustificare il salto di listino? Diteci la vostra.




























