Il Sarajevo Film Festival, principale vetrina del cinema del Sud-Est europeo, ha reso nota giovedì la selezione completa della sua 32ª edizione, in programma dal 14 al 21 agosto. In concorso ci sono 51 film distribuiti tra quattro sezioni competitive — lungometraggi di finzione, documentari e cortometraggi documentari, cortometraggi di finzione e cortometraggi studenteschi. La selezione comprende 21 prime mondiali, sei prime internazionali, una prima europea e 23 prime regionali, mentre un titolo proiettato fuori concorso avrà la sua prima bosniaco-erzegovese.
- La 32ª edizione del Sarajevo Film Festival si terrà dal 14 al 21 agosto.
- In concorso 51 film in quattro sezioni, con 21 prime mondiali.
- Emily Watson e Asghar Farhadi riceveranno l’Honorary Heart of Sarajevo.
- Sei dei nove lungometraggi di finzione sono diretti da donne.
Il team di selezione, guidato dalla direttrice creativa Izeta Građević, ha visionato 1.215 film in vista del festival: 210 lungometraggi di finzione, 305 documentari e 700 tra cortometraggi di finzione e opere studentesche.
“In un’epoca in cui i film sono più accessibili che mai, il valore di un festival non sta nel renderli disponibili, ma nel restituirli alla vita pubblica”, ha dichiarato Građević.
Il concorso di finzione punta sulle voci femminili
La sezione dei lungometraggi di finzione riunisce nove film del Sud-Est europeo: uno in prima mondiale, uno in prima internazionale, uno in prima europea e sei in prima regionale. Come sottolineato dalla curatrice Elma Tataragić, la selezione è dominata da secondi e terzi lungometraggi, accanto a un esordio e a due quinte opere, a testimonianza sia dell’emergere di nuove voci sia dello sviluppo di autori già affermati.
Un dato spicca in particolare: sei dei nove film in gara sono diretti da donne. “Il concorso di quest’anno riflette non solo la diversità artistica della regione, ma anche la crescente forza e pluralità delle voci che ne plasmano il futuro cinematografico”, ha osservato Tataragić.
Tra i titoli in corsa figurano Everything That’s Wrong With You di Urša Menart (prima mondiale), Small Things di Zvonimir Jurić (prima internazionale) e Skateboarding Is Not For Girls di Dina Duma, unica prima europea. Completano la sezione 17 di Kosara Mitić, Dua di Blerta Basholli, Everytime di Sandra Wollner, Shame and Money di Visar Morina, Supporting Role di Ana Urushadze e You Don’t Belong Here di Florin Șerban.
Documentari e corti completano il quadro
La sezione documentari accosta lavori come Bear With Me, Good People, The Balkan Cowboy, The Forbidden Aunt e We Shall Live Together, tutti in prima mondiale, insieme a numerose prime internazionali e regionali. Il concorso comprende inoltre le sezioni dedicate ai cortometraggi documentari, ai cortometraggi di finzione e alle opere studentesche, a conferma dell’attenzione del festival verso i nuovi talenti.
Emily Watson e Asghar Farhadi tra gli ospiti d’onore
La giuria del festival vedrà la partecipazione dell’attrice britannica Emily Watson insieme al direttore dell’European Film Academy Matthijs Wouter Knol e alla produttrice Athina Rachel Tsangari, collaboratrice di Yorgos Lanthimos. Watson riceverà anche l’Honorary Heart of Sarajevo, riconoscimento che sarà conferito pure al regista iraniano Asghar Farhadi.
I premi principali del festival portano il nome di Heart of Sarajevo: il riconoscimento per il miglior lungometraggio di finzione vale 16.000 euro, mentre quello per la miglior regia ammonta a 10.000 euro, sostenuto dalle Nazioni Unite in Bosnia ed Erzegovina in collaborazione con l’UNESCO. Il premio per il miglior documentario, del valore di 4.000 euro e sponsorizzato dal Governo svizzero, è inoltre qualificante per gli Oscar.
Quali di questi titoli del Sud-Est europeo vi incuriosiscono di più? Condividete con noi i film che seguirete da Sarajevo.




























