Mentre in Europa e in Italia i taxi a guida autonoma restano confinati a sperimentazioni limitate e a un quadro normativo ancora in costruzione, negli Stati Uniti è appena caduto un altro ostacolo. L’ente federale per la sicurezza stradale, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), ha concesso a Zoox — la società di robotaxi controllata da Amazon — un’esenzione temporanea che le consente per la prima volta di far pagare le corse su veicoli costruiti senza volante, pedali e specchietti. L’autorizzazione, annunciata giovedì, apre la strada a un servizio commerciale che partirà a Las Vegas già dal mese prossimo.
- La NHTSA concede a Zoox un’esenzione per schierare fino a 2.500 veicoli all’anno per due anni, ossia fino a 5.000 mezzi complessivi.
- I robotaxi sono privi di volante, pedali, specchietti e sistema di sbrinamento del parabrezza.
- Le prime corse a pagamento partiranno a Las Vegas il mese prossimo; previste anche Miami e Austin.
Un’esenzione che aggira le regole pensate per le auto con conducente
La decisione della NHTSA esenta Zoox dagli standard federali che impongono ai veicoli controlli tradizionali: volante, pedali, specchietti retrovisori e sistema di sbrinamento del parabrezza. Sono requisiti concepiti per un’auto guidata da una persona, non per un mezzo progettato attorno ai passeggeri. I veicoli di Zoox hanno infatti una forma squadrata, due panche contrapposte e porte scorrevoli, senza alcun posto di guida.
Nel provvedimento l’autorità sostiene che i robotaxi di Zoox garantiscono “un livello di sicurezza equivalente o superiore” rispetto ai veicoli conformi agli standard federali. L’esenzione è però accompagnata da una “condizione di vigilanza rafforzata”, che potrà essere aggiornata ed estesa man mano che la tecnologia di guida autonoma dell’azienda evolve.
Dalle corse gratuite al servizio a pagamento
Fino a oggi Zoox aveva potuto offrire soltanto corse gratuite a San Francisco e Las Vegas, nell’ambito di una precedente esenzione “dimostrativa”. Mancava proprio il via libera per le corse a pagamento, che la NHTSA ha rilasciato dopo aver avviato negli ultimi mesi una serie di misure per snellire le approvazioni relative ai veicoli autonomi.
Con questa autorizzazione Zoox potrà schierare fino a 2.500 veicoli l’anno nei prossimi due anni, per un totale che può arrivare a 5.000 mezzi.
La sfida a Waymo e Tesla nel mercato dei robotaxi
Il passaggio al servizio commerciale colloca Zoox in diretta concorrenza con gli altri protagonisti del settore: Waymo, la controllata di Google, e il servizio di robotaxi di Tesla di Elon Musk, entrambi impegnati nell’espansione negli Stati Uniti. Oltre a Las Vegas, Zoox ha annunciato l’intenzione di portare il proprio servizio anche a Miami e ad Austin.
Per chi guarda dall’Italia, la vicenda segna quanto sia diverso l’approccio regolatorio statunitense: negli USA un’agenzia federale può concedere deroghe puntuali agli standard di omologazione, permettendo la circolazione di veicoli che nel Vecchio Continente non troverebbero ancora una cornice normativa equivalente. È un banco di prova che, in caso di successo, potrebbe influenzare il dibattito europeo sulla mobilità autonoma.
Non mancano però i segnali di cautela sulla maturità della tecnologia. Proprio all’inizio di questo mese Zoox ha diramato un richiamo software per i suoi veicoli, per il timore che non riuscissero a rilevare la presenza di fumo.
Salireste su un taxi senza volante né conducente? Raccontateci se vi fidereste di un robotaxi come quelli di Zoox e se vorreste vederli circolare anche nelle città italiane.




























