È tra Montecarlo e Torino che si è consumata la lunga e sofferta rincorsa di Jannik Sinner verso la forma migliore, poi interrotta dalla rinuncia agli Us Open. Il numero uno del mondo, dopo il trionfo a Wimbledon, ha alternato sedute in campo e terapie tra il Principato e il capoluogo piemontese, dove si è sottoposto a fisioterapia e onde d’urto per un’infiammazione al ginocchio destro. A rimettere in ordine la cronologia dell’infortunio è un video pubblicato dallo stesso tennista il 30 luglio scorso sui suoi canali social, che smentisce chi collegava il problema alla finale londinese.
- Il 30 luglio Sinner si allenava duramente a Montecarlo, senza avvisaglie di problemi al ginocchio.
- Il dolore al ginocchio destro compare a fine luglio con la ripresa degli allenamenti sul veloce del Country Club.
- Il 9 agosto il forfait a sorpresa da Cincinnati, poi la rinuncia agli Us Open.
- L’obiettivo è ora la tournée asiatica, con Pechino indicata come possibile data del rientro.
Il video del 30 luglio smentisce l’origine londinese del problema
Nelle immagini diffuse dallo stesso Sinner, il campione era appena rientrato a Montecarlo, diciotto giorni dopo la finale vinta a Wimbledon. Lo si vede alle prese con una seduta atletica durissima, fatta di lavoro fisico, navette e scatti avanti e indietro, fino ad appoggiarsi sfinito alla rete. Ad accompagnare quei filmati, un breve «Back to work».
Sono immagini che smentiscono chi fa risalire a Wimbledon l’origine dell’infortunio: a fine luglio Sinner spingeva sul fisico in vista della stagione sul cemento americano, senza alcuna avvisaglia di problemi al ginocchio.
Anche i controlli del 15 luglio al J Medical, effettuati pochi giorni dopo il trionfo di Londra e utili anche per confrontare gli esami con quelli successivi al malore di Parigi, non avevano fatto emergere alcun allarme. È solo con la ripresa degli allenamenti sul veloce del Country Club, a fine mese, che compare il dolore al ginocchio destro: un’infiammazione persistente che costringe il numero uno a rallentare.
L’andirivieni tra il Principato, Torino e Milano per le terapie
Da lì prende il via il continuo spostarsi tra Montecarlo e Torino per fisioterapia e onde d’urto. Il primo intervento risale al 4 agosto a Milano, con la visita al professor Melegati, specialista in riabilitazione e medicina dello sport. Quattro giorni dopo quel video postato sui social, dunque, la situazione era già cambiata.
Va ricordato che gli Us Open, in programma a New York, chiudono la stagione degli Slam e si disputano sul cemento, una superficie particolarmente esigente per articolazioni e movimenti laterali. Proprio le scivolate sul veloce, come spiegato nella ricostruzione, sono l’elemento su cui il ginocchio non ha dato garanzie sufficienti.
Dal forfait di Cincinnati alla decisione più dolorosa
Dopo la rinuncia a Montreal, già prevista, è arrivato il forfait inatteso da Cincinnati, comunicato il 9 agosto: «Non sono pronto a competere, il ginocchio mi dà qualche problema», aveva spiegato il tennista. Gli allenamenti vengono ridotti mentre le terapie proseguono, e il 17 agosto Sinner sostiene un test a porte chiuse allo Sporting di Torino, senza però sciogliere del tutto i dubbi.
Tornato a Montecarlo per lavorare in campo con Simone Vagnozzi, i primi segnali incoraggianti si fermano presto. Pur in assenza di lesioni, il ginocchio non si dimostra abbastanza stabile da reggere le scivolate sul cemento. Da qui la scelta più sofferta, quella di saltare lo Slam americano.
Per un lettore italiano, la vicenda spiega quanto sia stretto il margine tra la fase di carico atletico e l’infortunio nella preparazione di un top player. Il problema che ha fermato Sinner è emerso dopo Wimbledon, nella fase di ripresa e carico, con tempi ormai troppo ristretti per arrivare pronto a New York. Lo sguardo è ora rivolto alla tournée asiatica, con Pechino indicata come possibile data del rientro.
Secondo voi Sinner ha fatto bene a rinunciare agli Us Open per tutelare il ginocchio, o si poteva tentare comunque il recupero? Diteci la vostra.































