Home Depot ha chiuso il secondo trimestre dell’anno fiscale superando le attese degli analisti sia sui ricavi sia sugli utili, in un contesto che il gruppo americano continua a definire di mercato immobiliare “congelato”. I ricavi sono saliti a 47,86 miliardi di dollari (circa 41 miliardi di euro) dai 45,28 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, un incremento del 5,7% che ha battuto le stime di Wall Street, ferme intorno ai 47,2 miliardi. A trainare i conti sono stati soprattutto i piccoli progetti domestici affrontati dai clienti durante i mesi estivi, mentre restano frenati gli interventi più costosi legati all’acquisto di una nuova casa.
- Ricavi a 47,86 miliardi di dollari (+5,7%), sopra le attese degli analisti.
- Vendite comparabili globali in crescita dell’1,7%, il dato migliore dal terzo trimestre fiscale 2022.
- Utile netto di 4,77 miliardi di dollari, pari a 4,79 dollari per azione; utile rettificato di 4,92 dollari.
- Confermata la guidance per l’anno fiscale 2026: crescita delle vendite tra il 2,5% e il 4,5%.
Un settore immobiliare fermo dal 2022 fa da sfondo ai conti
I risultati arrivano dopo anni difficili per il comparto della casa negli Stati Uniti. Il mercato immobiliare è in stallo dal 2022, quando i tassi sui mutui hanno iniziato a salire dai minimi storici che avevano alimentato una corsa agli acquisti all’inizio del decennio. A luglio le vendite di abitazioni esistenti sono ancora calate dell’1,7% rispetto a giugno, secondo la National Association of Realtors, con prezzi in continua crescita: il prezzo mediano è salito del 2% su base annua, raggiungendo i 434.100 dollari (circa 370.000 euro).
In questo quadro, chi valuta di finanziare i lavori attingendo al valore della propria casa si trova di fronte a costi molto più elevati rispetto ai tassi ultra-bassi dei primi anni Venti. Un progetto che appariva sostenibile con un tasso del 4-5% diventa ben più impegnativo all’8% o oltre.
Piccoli progetti in crescita, ma i grandi interventi restano deboli
Nel trimestre le vendite comparabili a livello globale sono salite dell’1,7%, superando le attese e segnando, secondo il direttore finanziario Richard McPhail, il dato più alto dal terzo trimestre fiscale 2022. Negli Stati Uniti l’incremento è stato dell’1,3%. Le transazioni sono scese dell’1%, ma lo scontrino medio è aumentato a 92,50 dollari dai 90,01 di un anno prima.
“Abbiamo osservato una domanda diffusa in tutto il business, con i clienti che hanno continuato a impegnarsi in progetti più piccoli”, ha spiegato McPhail. Secondo Neil Saunders di GlobalData, il numero di piccoli interventi è cresciuto dell’1,5% rispetto all’anno precedente, un cambio di passo dopo i cali dei periodi precedenti. Restano invece in calo del 2,1% i progetti di maggiore valore, penalizzati dai timori sui finanziamenti e dalla scarsa movimentazione del mercato immobiliare.
“Ci hanno detto di avere i mezzi per spendere, sono solo esitanti”, ha osservato McPhail, riferendo le preoccupazioni dei clienti su inflazione, costi del carburante e incertezza generale.
Nuova consegna espressa e conferma della guidance
Sul fronte dei conti, l’utile netto è stato di 4,77 miliardi di dollari, pari a 4,79 dollari per azione, contro i 4,55 miliardi (4,58 dollari) di un anno prima. Escludendo le voci straordinarie, l’utile rettificato è stato di 4,92 dollari per azione, sopra i 4,73 attesi.
Per l’anno fiscale 2026 il gruppo ha confermato una crescita delle vendite tra il 2,5% e il 4,5% e un margine operativo tra il 12,4% e il 12,6%, scegliendo di ribadire e non alzare le stime a causa della maggiore incertezza. Home Depot ha inoltre annunciato il lancio a livello nazionale di un servizio di consegna espressa, con ordini recapitati entro tre ore per una piccola tariffa fissa, senza abbonamento.
Sul piano societario, la scorsa settimana la società con sede ad Atlanta ha comunicato che l’amministratore delegato Ted Decker si prenderà un “congedo medico temporaneo” di alcuni mesi. Ann-Marie Campbell, vicepresidente esecutiva per i negozi e le operazioni negli Stati Uniti, seguirà la gestione quotidiana, mentre McPhail guiderà la parte finanziaria.
E voi come vi comportate con i lavori di casa in un periodo di tassi elevati: rinviate i progetti più impegnativi o preferite i piccoli interventi fai-da-te? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.































