Per la prima volta dalla sua apertura nel 2001, l’aeroporto internazionale di Incheon, in Corea del Sud, si appresta a diventare lo scalo più trafficato al mondo per passeggeri internazionali, scalzando Dubai. Secondo i dati preliminari dell’Airports Council International (ACI) diffusi dallo stesso aeroporto di Seul, Incheon ha servito 38,4 milioni di passeggeri internazionali nei primi sei mesi del 2026. Il sorpasso, che sarà confermato dal prossimo World Airport Traffic Report dell’ACI atteso il mese prossimo, segna una svolta profonda negli equilibri del trasporto aereo globale, dopo dodici anni di dominio incontrastato dello scalo emiratino.
- Incheon ha registrato 38,4 milioni di passeggeri internazionali nel primo semestre 2026.
- Dubai, prima per 12 anni consecutivi, dovrebbe uscire dalla top five.
- Londra Heathrow è seconda con 37,79 milioni, Singapore Changi terza con 34,53 milioni.
- Il crollo di Dubai è legato allo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran, iniziata a febbraio 2026.
Un’ascesa costruita negli anni prima del sorpasso
La scalata di Incheon non nasce dall’oggi al domani. Lo scalo sudcoreano era quinto nella classifica del 2018 ed è salito al terzo posto tra gli aeroporti più trafficati nel 2024 e nel 2025. A sostenere questa crescita ha contribuito un’espansione infrastrutturale completata nel 2024, che ha permesso allo scalo di gestire un carico di traffico maggiore: oggi vi operano 101 compagnie aeree con collegamenti verso 158 destinazioni internazionali.
A questo si aggiunge il crescente interesse globale per la cultura coreana, dalle serie televisive alla musica, passando per cucina, bellezza e moda. Un fenomeno di richiamo che ha reso la Corea del Sud una meta sempre più ambita e che ha spinto verso l’alto i numeri dello scalo.
Sul fronte opposto, Dubai viveva una fase di espansione continua. Ad aprile era stata proclamata l’aeroporto più trafficato al mondo per passeggeri internazionali nel 2025, con 95,2 milioni di viaggiatori atterrati nella città nell’arco di dodici mesi: un aumento del 3,1% rispetto al 2024 e del 10,3% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
La guerra tra Stati Uniti e Iran ridisegna i cieli
Lo scenario è cambiato bruscamente con lo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran, iniziata a febbraio 2026. Il conflitto ha riconfigurato le rotte aeree di gran parte del pianeta. I dati dell’ACI mostrano che l’hub emiratino è passato da 7,4 milioni di passeggeri a febbraio a soli 2,5 milioni a marzo.
Quest’anno Dubai, prima per traffico internazionale negli ultimi dodici anni, dovrebbe collocarsi fuori dai primi cinque posti della classifica mondiale.
La chiusura degli spazi aerei nel Golfo ha costretto molti viaggiatori a rivedere i propri itinerari. Chi in passato faceva scalo nella regione lungo le rotte verso l’Europa ha dovuto cercare alternative: Incheon ha infatti segnalato un aumento del 18% dei passeggeri in transito.
Per capire la portata del cambiamento va ricordato che un hub di transito come Dubai vive in larga parte proprio dei passeggeri che cambiano volo, non solo di chi ha la città come destinazione finale. Quando gli spazi aerei circostanti si chiudono, questi flussi si spostano rapidamente verso altri scali, come dimostra il travaso di traffico registrato da Incheon.
Cosa succederà nei prossimi mesi
Il primato di Incheon dovrà ancora essere ratificato ufficialmente dall’ACI con la pubblicazione del World Airport Traffic Report, attesa il mese prossimo. La classifica del primo semestre vede al secondo posto Londra Heathrow, con 37,79 milioni di passeggeri, seguita da Singapore Changi con 34,53 milioni di passeggeri internazionali.
Sul futuro del traffico aereo nel Golfo resta però l’incognita del conflitto. L’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) ha esteso fino al 31 agosto il proprio avviso relativo alla zona di conflitto per l’area del Golfo. Non è chiaro quando il traffico aereo nella regione potrà tornare ai livelli precedenti alla guerra.
Per i viaggiatori italiani, molti dei quali utilizzano proprio gli scali del Golfo come punto di transito verso l’Asia e l’Oceania, l’evoluzione della situazione potrebbe tradursi in itinerari alternativi e in un ruolo crescente degli hub asiatici come Incheon e Singapore nelle rotte a lungo raggio.
Avete in programma un viaggio a lungo raggio con scalo nel Golfo o in Asia? Come stanno cambiando le vostre abitudini di volo? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.































