«Circa 600 droni hanno sorvolato la regione, oltre 200 sono stati distrutti dalla difesa aerea»: con queste parole il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha descritto uno dei più massicci attacchi ucraini con velivoli senza pilota degli ultimi tempi, che nella notte ha preso di mira la capitale russa e le zone circostanti. Secondo il primo cittadino, almeno tre persone sono rimaste ferite all’interno dell’anello autostradale MKAD e stanno ricevendo cure mediche, mentre i servizi di emergenza sono al lavoro nei punti in cui sono caduti i detriti dei droni intercettati. In parallelo, la Russia ha continuato a colpire città e infrastrutture ucraine.
- Sobyanin: oltre 600 droni sulla regione di Mosca, più di 200 abbattuti e tre feriti.
- Nella regione di Rostov il governatore Slyusar riferisce di tre morti e un ferito.
- Colpiti i magazzini di Wildberries, il colosso russo dell’ecommerce.
- In Romania un caccia spagnolo della NATO abbatte un drone entrato dallo spazio aereo moldavo.
Il governatore di Rostov parla di tre vittime
Il bilancio più pesante arriva dalla regione meridionale di Rostov. «La scorsa notte, tre persone sono state uccise a seguito di un attacco aereo contro la regione di Rostov e un’altra è stata ricoverata con ferite», ha scritto il governatore Yury Slyusar sul canale Max, citato dall’agenzia Tass. Secondo il governatore, nei cieli di tre città e nove distretti sarebbero stati distrutti oltre 150 droni.
Da mesi Kiev intensifica i raid in profondità nel territorio russo, colpendo installazioni militari, industriali e logistiche lontane dalla linea del fronte. L’Ucraina sostiene che i propri attacchi siano una risposta ai bombardamenti quasi quotidiani che Mosca conduce dall’inizio dell’invasione su vasta scala nel 2022.
Il colpo ai magazzini della “Amazon russa”
Il governatore della regione di Mosca, Andrey Vorobyov, ha definito quello notturno «uno dei più massicci attacchi di droni ucraini degli ultimi tempi». Le immagini diffuse mostrano imponenti colonne di fumo e gli elicotteri dei vigili del fuoco impegnati sopra un magazzino di Wildberries, il gigante russo della vendita online spesso soprannominato la «Amazon russa».
Il ministero della Difesa ucraino ha affermato che gli attacchi hanno complessivamente messo fuori uso sette dei dieci principali centri logistici di Wildberries.
Tra questi, secondo la stessa fonte, il centro nel parco industriale di Koledino — nell’area di Podolsk, il più grande dell’azienda per superficie, tra i 200.000 e i 250.000 metri quadrati a seconda delle fonti — avrebbe cessato le attività dopo l’attacco. Anche il magazzino di Domodedovo sarebbe stato interessato da un vasto incendio. Le informazioni non hanno finora avuto conferme indipendenti sulla reale portata dei danni.
La difesa NATO interviene sul fianco orientale
L’onda lunga del conflitto ha toccato anche i cieli dell’Alleanza Atlantica. Il ministero della Difesa romeno ha reso noto che un caccia spagnolo F-18, in missione NATO, ha abbattuto alle 5:01 ora locale un drone entrato nello spazio aereo del Paese dai confini con Ucraina e Moldavia. I detriti sono caduti in una zona disabitata della regione di Galati, vicino al confine ucraino; le autorità di Bucarest non hanno immediatamente indicato l’origine del velivolo.
Non si tratta di un caso isolato. Dal 2023 la Romania ha più volte segnalato il ritrovamento di frammenti di droni sul proprio territorio dopo i raid russi contro i porti ucraini sul Danubio. Episodi analoghi hanno coinvolto altri Stati del fianco orientale: pochi giorni prima un Eurofighter italiano, anch’esso sotto comando NATO, aveva abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Lettonia. Questi interventi mostrano quanto i Paesi confinanti con l’Ucraina restino esposti alle conseguenze dirette della guerra.
Missili russi su Kiev e Kryvyi Rig
Mentre Mosca respingeva l’ondata di droni, le città ucraine subivano nuovi bombardamenti. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha avvertito che la capitale era «sotto attacco missilistico balistico», invitando i residenti a restare nei rifugi: le esplosioni hanno ferito una persona e provocato incendi in aree non residenziali. A Kryvyi Rig, città natale del presidente Volodymyr Zelensky, una donna è stata uccisa e sei persone ferite in un attacco combinato di missili balistici e droni. «Potrebbero seguire ulteriori ondate», aveva avvertito su Telegram il capo del consiglio di difesa locale Oleksandr Vilkul.
L’Europa teme di restare fuori dal tavolo
Sullo sfondo militare si muove quello diplomatico. Secondo il New York Times, che cita cinque funzionari europei, Francia, Germania e Regno Unito starebbero mettendo a punto un format specifico per i futuri negoziati tra Kiev e Mosca, nonostante il Cremlino non abbia finora mostrato particolare interesse. Il timore dei tre Paesi è di restare esclusi dai colloqui che il presidente statunitense Donald Trump potrebbe avviare per chiudere il conflitto: per questo si starebbero coordinando per garantire all’Europa un posto al tavolo delle trattative.
L’intensificarsi dei raid ucraini in profondità nel territorio russo può avvicinare la fine del conflitto o rischia solo di alzare la posta? Lasciateci il vostro punto di vista nei commenti.































