È morto a 80 anni Vincent Pastore, l’attore italoamericano che ha legato il proprio nome al personaggio di Salvatore “Big Pussy” Bonpensiero nella serie cult della HBO I Soprano. Il corpo è stato trovato senza vita sabato 1 agosto nella sua abitazione nel Bronx, a New York. Volto tra i più riconoscibili del cinema e della televisione di genere, Pastore aveva costruito una lunga carriera interpretando quasi sempre malavitosi italoamericani. Le circostanze e le cause del decesso sono al momento oggetto di accertamenti, anche se alcune ricostruzioni parlano di morte per cause naturali. Lascia la figlia Renee.
- Vincent Pastore è morto a 80 anni, trovato senza vita nel Bronx il 1 agosto.
- Deve la sua fama al ruolo di “Big Pussy” Bonpensiero ne I Soprano.
- In carriera ha collezionato quasi 200 tra film e produzioni televisive.
Il ritrovamento e le versioni sulla morte
Sul ritrovamento del corpo le ricostruzioni non coincidono del tutto. Secondo alcune testate statunitensi l’allarme sarebbe stato lanciato da un vicino di casa preoccupato dal silenzio dell’attore, di cui non si avevano notizie da tre giorni. Altri media attribuiscono la scoperta a Stephen Villano, amico e stretto collaboratore di Pastore, secondo il quale l’attore sarebbe morto nel sonno. Il New York Post, ripreso dall’ANSA, indica invece cause naturali. Restano quindi da chiarire i dettagli, mentre sono in corso le verifiche del caso.
Dai locali di New York ai set di Hollywood
Nato nel Bronx il 14 luglio 1946, Pastore è arrivato alla recitazione tardi, a 42 anni. Prima di calcare i set ha gestito per anni bar e nightclub a New York e dintorni. Dopo il servizio militare e i successivi studi alla Pace University, dove studiò recitazione, la svolta arrivò grazie all’incontro con i fratelli Matt e Kevin Dillon, che lo videro esibirsi in una piccola produzione teatrale e lo spinsero a tentare la strada del cinema.
Da lì una carriera da caratterista quasi sempre nei panni del gangster: piccole parti in classici come Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese e Carlito’s Way di Brian De Palma, poi ruoli più consistenti in The Jerky Boys (1995) e nel film tv Gotti (1996), sul cui set incrociò futuri colleghi dei Soprano come Tony Sirico e Frank Vincent.
Il personaggio che lo ha reso celebre
La fama vera e propria arrivò nel 1999 con I Soprano, la serie firmata da David Chase che ha segnato la storia della televisione. Pastore vestì i panni di Salvatore Bonpensiero, uomo di fiducia e amico del cuore del boss Tony Soprano, interpretato da James Gandolfini. Nella trama il personaggio diventa informatore dell’Fbi, viene smascherato e ucciso a bordo di una barca da Tony, Paulie (Tony Sirico) e Silvio (Steven Van Zandt).
La sua eliminazione resta una delle scene più memorabili dell’intera serie, tra le più iconiche di una produzione premiata con gli Emmy.
Presente come volto principale nelle prime due stagioni, Pastore tornò poi a interpretare il personaggio attraverso apparizioni in flashback e sogni distribuite lungo il resto della serie, fino alla conclusione del 2007.
Una carriera lunga quasi 200 titoli
Oltre ai Soprano, Pastore ha lavorato in numerose pellicole di genere, da Mickey occhi blu a Deuces Wild, prestando anche la voce al film d’animazione Shark Tale. In televisione è stato ospite ricorrente di serie come Law & Order e protagonista di numerosi programmi. Negli anni Duemila è diventato un volto della tv di intrattenimento, comparendo in reality come Celebrity Apprentice, Dancing with the Stars e Shark Tank, e ha condotto un proprio show radiofonico su SiriusXM. Tra i suoi ultimi lavori figura un cameo vocale nella serie Yellowjackets.
Qual è la scena de I Soprano con “Big Pussy” che ricordate con più affetto? Condividete i vostri ricordi di Vincent Pastore nei commenti.































