Il Milan di Sergio Amorim comincia la nuova stagione di Serie A con una vittoria: al Grande Torino i rossoneri battono la squadra di Abate per 2-1 nella prima giornata di campionato. A decidere la sfida sono stati due gol arrivati in appena tre minuti a metà ripresa, firmati dal giovane Cissé e da Rabiot, entrambi legati all’ingresso in campo del centrocampista francese. Per il Torino è arrivata solo la rete di Adams nel finale, quando ormai non c’era più tempo per tentare la rimonta. Un esordio convincente per il nuovo tecnico portoghese, che porta a casa i primi tre punti in trasferta.
- Il Milan vince 2-1 in casa del Torino nella prima giornata di Serie A.
- A segno Cissé (65′) e Rabiot (67′) per i rossoneri, Adams (90’+3) per i granata.
- Decisivo l’ingresso di Rabiot, autore di un gol e di un assist.
Amorim e Abate si sfidano a specchio con il 3-4-2-1
I due allenatori hanno scelto lo stesso modulo, il 3-4-2-1. Abate ha rilanciato dieci undicesimi della formazione vista all’esordio in Coppa Italia contro la Carrarese, inserendo Ismajli al posto dello squalificato Comert. Amorim, dal canto suo, ha preferito De Winter a Gabbia e ha lasciato in panchina Modric, affidando la trequarti al classe 2006 Cissé accanto a Loftus-Cheek. In attacco, di fronte, i due centravanti Simeone e Ramos.
Il primo tempo ha visto un Milan aggressivo, con pressing alto fin dai primi minuti: dopo appena due minuti Cissé ha sfiorato il gol sul secondo palo, mentre più tardi Chukwueze ha impegnato il portiere granata Mascardi, attento anche sulle uscite alte. Dalle parti di Maignan, invece, non sono arrivati pericoli, e Abate è rientrato negli spogliatoi soddisfatto della fase difensiva della sua squadra.
Le mosse dalla panchina cambiano la partita
La svolta è arrivata dopo un’ora di gioco, quando Amorim ha inserito Modric e Rabiot al posto di Loftus-Cheek e Jashari. Nel giro di pochi istanti il francese ha ribaltato l’inerzia: prima ha servito a Cissé il pallone dell’1-0, chiuso dal diciannovenne, poi ha firmato personalmente il raddoppio inserendosi sul cross di Chukwueze.
In tre minuti il Milan ha messo in cassaforte la partita, sfruttando proprio l’impatto del subentrato Rabiot.
Abate ha provato a reagire inserendo in un colpo solo Fortini, Adams e Njie. Proprio il norvegese Njie si è messo in mostra con un’azione personale conclusa sul palo esterno, mentre Adams ha trovato la rete al terzo minuto di recupero con una spettacolare girata volante su punizione di Gineitis, imprendibile per Maignan. Un gol arrivato però troppo tardi per riaprire la contesa.
La contestazione dei tifosi granata sullo sfondo
La cornice della gara è stata segnata anche da quanto accaduto fuori dal campo. Al Grande Torino è tornata a riempirsi la Curva Maratona con il rientro del tifo organizzato. Prima del fischio d’inizio, circa un migliaio di tifosi ha marciato dal Filadelfia allo stadio dietro lo striscione “Cairo vattene”, per protestare contro la gestione del presidente Urbano Cairo, assente anche in questa occasione come già contro la Carrarese. Sul fronte rossonero, al 6′ i sostenitori ospiti hanno ricordato il capitano Franco Baresi, scomparso a fine luglio.
Per il campionato italiano si tratta del primo banco di prova di due progetti tecnici in fase di costruzione. Il successo iniziale, per un allenatore appena arrivato come Amorim, rappresenta un segnale importante in termini di fiducia e conferme sul lavoro svolto, mentre per il Torino di Abate la sconfitta all’esordio davanti al proprio pubblico complica l’avvio di stagione.
Il Milan di Amorim vi ha convinto in questa prima uscita? E il Torino può ripartire nonostante il ko interno? Dite la vostra nei commenti.































