«Valutare l’efficacia della soluzione»: con questa formula l’Office of Defects Investigation della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’agenzia federale statunitense per la sicurezza stradale, ha riacceso i riflettori sul motore V8 da 6,2 litri di General Motors. L’ufficio ha aperto un’analisi ingegneristica dopo aver ricevuto un numero crescente di reclami relativi a rotture del propulsore, molte delle quali su veicoli già oggetto di richiamo e regolarmente riparati. Un caso che, a distanza di mesi dal richiamo del 2025, continua a complicarsi per la casa americana e a moltiplicare le segnalazioni degli automobilisti.
- Nel 2025 GM ha richiamato 597.630 pick-up e SUV con il V8 6,2 litri L87.
- Le segnalazioni di guasti dopo la riparazione sono salite da 36 a 499.
- GM ha riferito di aver ricevuto 6.953 reclami per rotture del motore successive all’intervento.
Le autorità parlano di difetti di fabbricazione «che possono portare al guasto del motore»
Quando il richiamo è stato disposto, l’agenzia federale aveva indicato con chiarezza la natura del problema: la biella e/o i componenti dell’albero motore «possono presentare difetti di fabbricazione che possono causare danni al motore e il guasto del motore». Secondo le autorità, all’origine ci sono danni ai cuscinetti di biella provocati da sedimenti sulle bielle e sui condotti dell’olio dell’albero motore, oltre a dimensioni e finiture superficiali dell’albero fuori specifica.
Il richiamo del 2025 ha riguardato 597.630 tra pick-up e SUV equipaggiati con il V8 6,2 litri denominato L87. Nell’elenco figurano i Cadillac Escalade dal 2021 al 2024, insieme a Chevrolet Silverado 1500, Tahoe e Suburban dello stesso periodo. Sono stati coinvolti anche i modelli GMC Sierra e Yukon, tecnicamente affini.
Nei soli Stati Uniti la casa aveva individuato 28.102 reclami o episodi sul campo, oltre a 12 presunti incidenti e 12 lesioni potenzialmente collegate.
La riparazione prevedeva ispezioni e, in molti casi, solo un cambio d’olio
Nell’ambito del richiamo, i concessionari hanno ispezionato i motori, riparandoli o sostituendoli quando necessario. I veicoli che superavano l’ispezione venivano invece semplicemente convertiti a un olio a viscosità più elevata. È proprio questa soluzione a essere finita sotto esame.
A gennaio l’Office of Defects Investigation aveva aperto una Recall Query — una verifica sull’efficacia del rimedio — dopo aver raccolto 36 reclami relativi a motori guasti su veicoli già richiamati e riparati. Tra questi comparivano sia le vetture sottoposte al solo cambio d’olio sia quelle con motore sostituito.
I numeri delle segnalazioni continuano a salire
Da allora la situazione è peggiorata. Le segnalazioni all’agenzia sono salite a 499, un dato che secondo le autorità suggerisce che la soluzione non stia funzionando. Di questi casi, 473 riguardano veicoli passati all’olio a viscosità più elevata, mentre 26 avevano ricevuto un motore sostitutivo. Inoltre, come riportato dalle autorità, «GM ha dichiarato di aver ricevuto 6.953 reclami di guasto del motore successivi alla riparazione».
A complicare ulteriormente il quadro ci sono altre 191 segnalazioni di rotture avvenute su modelli prodotti al di fuori del periodo coperto dal richiamo.
Per questo motivo l’agenzia ha deciso di «ampliare la portata» dell’indagine con l’analisi ingegneristica, includendo anche i motori realizzati dopo il periodo di produzione inizialmente coinvolto: l’inchiesta riguarda ora anche i modelli 2025 e 2026.
Che cosa significa per chi possiede uno di questi veicoli
L’analisi ingegneristica rappresenta un passaggio più approfondito rispetto alla semplice verifica: negli Stati Uniti costituisce spesso la fase che precede l’eventuale richiesta di un nuovo richiamo o di una soluzione tecnica differente. Per i proprietari coinvolti, ciò significa che il rimedio già applicato potrebbe non essere considerato risolutivo e che ulteriori interventi non sono da escludere.
Sebbene il caso riguardi il mercato statunitense e modelli non commercializzati nella maggior parte d’Europa, la vicenda offre un esempio significativo di come funzionano i controlli sui difetti dell’auto: un richiamo non chiude automaticamente una questione, e le autorità possono riaprire l’esame se le riparazioni si rivelano inefficaci sul campo.
Pensate che un semplice cambio d’olio possa bastare per risolvere un problema meccanico di questa portata? Raccontateci la vostra opinione nei commenti.































