«Un insabbiamento». Con questa parola il principe Harry ha bollato la sentenza dell’Alta Corte di Londra che, dopo aver respinto le sue accuse contro l’editore del Daily Mail, ha ora imposto a lui e ad altri sei personaggi noti di pagare le spese legali del processo. Il duca di Sussex, il cantante Elton John con il marito David Furnish, l’attrice Liz Hurley e gli altri co-denuncianti dovranno versare complessivamente 9,5 milioni di sterline (circa 11 milioni di euro, pari a circa 13 milioni di dollari) come primo acconto. È solo l’inizio: il conto finale potrebbe rivelarsi molto più salato.
- Prima tranche di spese legali fissata a 9,5 milioni di sterline (circa 11 milioni di euro).
- Il totale stimato dei costi supera i 34,5 milioni di sterline (oltre 40 milioni di euro).
- La sentenza del giudice Matthew Nicklin è arrivata il 7 luglio, respingendo tutte le accuse.
- Una polizza assicurativa copre i denuncianti fino a 16,2 milioni di sterline.
Il Mail rivendica la vittoria come una «critica devastante»
Sul fronte opposto è tutta un’esultanza. L’editore Associated Newspapers Limited ha definito la decisione «una critica devastante a un tentativo di distruggere un giornale e la reputazione dei suoi giornalisti, direttori e dirigenti». Già durante il procedimento la società aveva liquidato le accuse come «diffamazioni assurde», descrivendole come «un tentativo pianificato e orchestrato in anticipo per trascinare le testate del Mail nello scandalo delle intercettazioni telefoniche», relativo ad articoli «vecchi fino a 30 anni».
«Sconcertato e sorpreso»: le reazioni dei denuncianti
Tra i sette a dover mettere mano al portafogli figurano anche la laburista baronessa Doreen Lawrence di Clarendon, l’attore Sadie Frost e Sir Simon Hughes, ex ministro della Giustizia dei Liberal Democratici. Proprio Hughes è stato il primo a prendere la parola, dicendosi «sconcertato e sorpreso» per la richiesta di saldare una cifra così alta in tempi tanto stretti.
Critica anche l’analisi dell’esperta di reali Jennie Bond, ai microfoni di Sky News: «Non pensavo che le cose sarebbero state anche peggiore dopo una sconfitta del caso così totale davanti alla corte». Secondo Bond, qualcuno avrebbe dovuto avvertire Harry «a un certo punto» che «sarebbe stato meglio fare un passo indietro finché era in tempo». Ma, ha aggiunto, «come tutti sappiamo, Harry viveva la cosa come una sorta di missione per riformare la stampa e provare che il suo caso era giusto, e per questo è stato rovinato».
Cosa ha stabilito il giudice Nicklin
La sentenza porta la firma del giudice Matthew Nicklin ed è arrivata il 7 luglio, mentre Harry si trovava a Londra per il suo viaggio estivo in patria. In un documento di 436 pagine il magistrato ha stabilito, al termine di un processo durato undici settimane, che l’attività illecita «non è stata provata». I denuncianti accusavano l’editore di aver raccolto per anni informazioni sulla loro vita privata in modo illegale — con presunte intercettazioni, pagamenti a funzionari di polizia e l’accesso fraudolento a cartelle cliniche — puntando il dito contro 55 articoli pubblicati tra il 1993 e il 2018. Per la Corte, però, mancava «un’adeguata base probatoria».
Un conto che potrebbe raddoppiare
Sulla cifra dell’acconto le parti avevano posizioni distanti: i legali di Harry proponevano poco più di 7,9 milioni di sterline, l’editore ne chiedeva oltre 9,9. L’Alta Corte si è avvicinata alle richieste del giornale, fissando i 9,5 milioni da suddividere tra i sette denuncianti.
Ma la partita economica è tutt’altro che chiusa: il totale delle spese, ancora da definire, è stimato oltre i 34,5 milioni di sterline (più di 40 milioni di euro).
I ricorrenti dispongono di una polizza assicurativa sottoscritta prima della causa che li copre fino a 16,2 milioni di sterline. Anche nello scenario più favorevole, resterebbe dunque un potenziale ammanco di circa 18,3 milioni da coprire di tasca propria.
Ritenete che la battaglia legale di Harry contro i tabloid fosse una crociata giusta o un azzardo costoso? Lasciate la vostra opinione nei commenti.































