Northrop Grumman ha svelato Raid Hunter, un nuovo sistema di difesa aerea concepito per contrastare gli sciami di droni e le minacce aeree combinate. Il dispositivo unisce sensori guidati dall’intelligenza artificiale, munizioni di precisione a controllo attivo e un cannone a catena azionato da motore, capace di sparare fino a 200 colpi al minuto. Presentato dall’azienda statunitense l’11 agosto 2026, il sistema è costruito attorno al cannone da 50 mm Bushmaster e punta a colmare l’ultimo, cruciale vuoto nella difesa ravvicinata: quello che si apre quando le minacce in arrivo superano gli strati di contromisure a lungo raggio.
- Raid Hunter è basato sul cannone a catena Bushmaster da 50 mm e spara fino a 200 colpi al minuto.
- Utilizza munizioni guidate con superfici di controllo attive che correggono la traiettoria in volo.
- Il sistema è collegato a un comando e controllo abilitato all’IA per identificare e agganciare più bersagli.
- È attualmente in fase di test accelerati e se ne prevede il dispiegamento nel prossimo futuro.
Un cannone intelligente pensato per l’ultima linea di difesa
Il principio di fondo della difesa aerea moderna è che nessuna contromisura funziona contro tutto: ciò che ferma un certo tipo di drone o missile a una certa distanza può risultare inefficace contro un altro, per limiti tecnici o per semplici ragioni economiche. Non esiste una soluzione universale. Per questo le difese vengono organizzate a strati, e Raid Hunter è progettato per intervenire come barriera finale, quando le minacce sono già sopravvissute alle contromisure a più lungo raggio.
Il concetto ricorda quello dello schermo difensivo dei gruppi di portaerei, dove — quando un missile non può essere abbattuto, ingannato o deviato a distanza — entrano in azione cannoni a guida radar che sparano una nube di proiettili in lega di tungsteno contro cui la minaccia si schianta. Raid Hunter riprende questa logica aggiungendo alcune novità pensate specificamente per gestire sciami di droni e missili nel modo più rapido ed economico possibile.
Perché conta: munizioni guidate contro la saturazione
La differenza rispetto ai sistemi tradizionali sta nelle munizioni. Non si tratta di proiettili convenzionali, ma di colpi guidati da 50 mm dotati di superfici di controllo attive che li trasformano in micro-proiettili orientabili, capaci di correggere la rotta in volo se il bersaglio tenta di manovrare. Il cannone è inoltre alimentato da un sistema di ricarica automatizzato a comando elettrico, che gli garantisce quello che l’azienda definisce un caricatore molto profondo.
Secondo Northrop Grumman, Raid Hunter offre un’alta probabilità di distruzione al primo colpo contro bersagli aerei piccoli, veloci o manovrabili, facendo così durare molto di più le munizioni disponibili.
Questo aspetto è centrale nella difesa contro gli sciami: la tattica di saturazione punta proprio a esaurire le munizioni del difensore con un numero enorme di minacce a basso costo. Se ogni colpo ha buone probabilità di andare a segno, il sistema può resistere alla pressione dei grandi numeri senza essere sopraffatto. Il tutto è integrato in un sistema di comando e controllo abilitato all’IA, che elabora i dati provenienti da una rete di difesa aerea multi-dominio e permette di individuare, puntare e agganciare più minacce contemporaneamente.
Che cosa succede ora
Raid Hunter è attualmente sottoposto a test accelerati e, stando all’azienda, dovrebbe essere dispiegato nel prossimo futuro. “Raid Hunter affronta una lacuna critica nella difesa a corto raggio offrendo una protezione rapida e ad alta capacità contro minacce aeree complesse e di massa come i missili da crociera e gli sciami di droni”, ha dichiarato Kenn Todorov, vicepresidente e general manager del settore command and control & weapons integration di Northrop Grumman. Lo strumento, ha aggiunto, fornisce ai militari un mezzo flessibile ed economicamente sostenibile per “rafforzare la sicurezza di basi e infrastrutture vitali”.
Ritenete che sistemi come Raid Hunter, con munizioni guidate e intelligenza artificiale, rappresentino la risposta giusta alla minaccia crescente degli sciami di droni? Lasciateci la vostra opinione nei commenti.































