Un massiccio attacco russo con droni e missili balistici ha colpito nella notte tra il 4 e il 5 agosto la capitale ucraina Kiev e la regione circostante, provocando almeno 15 morti tra i civili e decine di feriti. Le esplosioni hanno interessato almeno sette punti della città, secondo l’amministrazione militare della capitale, danneggiando edifici residenziali e magazzini. Le sirene antiaeree hanno suonato per oltre un’ora dopo la mezzanotte, dopo che l’aeronautica militare ucraina aveva avvertito dell’arrivo di missili balistici. Kiev denuncia una grave carenza di munizioni per la difesa antibalistica: durante il raid, afferma, non è stato intercettato nemmeno un missile.
- Almeno 15 civili uccisi a Kiev e nella regione circostante nella notte tra il 4 e il 5 agosto.
- Secondo l’aeronautica ucraina nessun missile è stato intercettato per la carenza di munizioni.
- L’intelligence militare di Kiev segnala lo schieramento di un’unità missilistica nordcoreana nella Russia occidentale.
“La regione di Kiev ha subito ancora una volta uno dei più tragici attacchi nemici”, ha scritto su Telegram Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare regionale. L’amministrazione militare della capitale ha accusato Mosca di colpire “deliberatamente civili e infrastrutture civili”.
Magazzini in fiamme e una fuga di ammoniaca nella capitale
Secondo quanto riferito, le esplosioni hanno colpito in particolare i distretti di Holosiivskyi, Desnianskyi, Obolonskyi e Sviatoshynskyi. Vasti incendi sono divampati in alcuni magazzini, con squadre di soccorso intervenute anche nei distretti di Brovary, Bucha e Fastiv.
Il sindaco Vitali Klitschko ha reso noto che un magazzino vicino al centro cittadino è stato distrutto e che due persone sono state estratte dalle macerie, mentre le operazioni di ricerca proseguivano. L’attacco ha inoltre provocato una fuga di ammoniaca, che le squadre di emergenza hanno lavorato per contenere. Klitschko ha smentito le prime notizie su un palazzo di venti piani in fiamme, precisando però che un vasto incendio era scoppiato alla periferia della città.
Secondo l’aeronautica ucraina, l’offensiva ha coinvolto circa un centinaio di droni e 28 missili ad alta velocità, compresi missili balistici. L’esercito riferisce di aver abbattuto tutti i droni, ma non menziona alcun missile intercettato: Kiev lamenta da settimane una drastica carenza di munizioni per fermare i vettori balistici, particolarmente difficili da abbattere.
L’intelligence ucraina segnala missilisti nordcoreani in Russia
Sul fronte della cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang, un funzionario dell’agenzia di intelligence militare ucraina ha riferito all’agenzia Reuters che un’unità missilistica nordcoreana ha iniziato a dispiegarsi nella Russia occidentale. Secondo Andrii Cherniak, della Direzione principale dell’intelligence ucraina, si tratterebbe di circa 90 nordcoreani schierati nella regione di Voronež, all’interno della 112ª Brigata missilistica russa.
Il dispiegamento, ha spiegato, potrebbe arrivare a comprendere 120 missili balistici e sei lanciatori destinati agli attacchi contro l’Ucraina. Pyongyang avrebbe già inviato un nuovo lotto di 40 missili KN-23 e KN-24 e il relativo personale, mentre la configurazione definitiva sarà stabilita in colloqui di alto livello il mese prossimo.
Secondo fonti militari ucraine i missili nordcoreani KN-23 e KN-24 hanno una gittata maggiore e un carico utile più elevato rispetto all’equivalente russo Iskander, ma sono molto meno precisi e sono stati collegati ad attacchi con un elevato numero di vittime civili.
La Corea del Nord, riferiscono funzionari di Kiev, ha già fornito allo sforzo bellico russo milioni di proiettili di artiglieria e inviato 14 mila soldati nella regione russa di Kursk per respingere un’incursione ucraina nel 2024. La scorsa settimana un missile nordcoreano avrebbe raso al suolo un’abitazione nel villaggio di Radushne, nell’Ucraina centrale, uccidendo almeno cinque membri della stessa famiglia.
Kiev chiede più intercettori Patriot agli alleati
Da mesi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sollecita gli alleati a fornire un maggior numero di intercettori Patriot di fabbricazione statunitense, gli unici in grado di abbattere vettori come l’Iskander 9M723. La mancanza di queste difese, ha sostenuto, “non fa che incoraggiare la Russia a lanciare attacchi come questi, che costano vite umane”. Zelensky ha inoltre chiesto a Washington licenze per costruire sistemi Patriot direttamente in Ucraina.
Il ricorso ai missili balistici si inserisce in un quadro di intensificazione degli attacchi a lungo raggio da parte di entrambi i contendenti. Nella stessa notte, secondo il ministero della Difesa russo, le forze ucraine hanno lanciato 475 droni contro 16 regioni della Russia, compresa quella di Mosca, oltre che sulla Crimea occupata: Mosca sostiene di averli intercettati tutti. Nella regione di Mosca un attacco di droni su una zona industriale nel distretto di Chekhov ha causato cinque morti e diversi feriti, colpendo magazzini della società di vendite online Wildberries.
Il monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha espresso preoccupazione per l’aumento delle vittime civili, ora al livello più alto dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022. Sia Mosca sia Kiev negano di prendere di mira i civili.
Quanto pesa, secondo voi, la carenza di sistemi di difesa antimissile nel destino di questo conflitto? Condividete la vostra opinione nei commenti.































