«Se avessero voluto farlo, l’avremmo fatto». Con queste parole Mahershala Ali, due volte premio Oscar, ha messo la parola fine alla sua lunga e travagliata avventura come Blade, il cacciatore di vampiri dell’universo cinematografico Marvel. In un’intervista a GQ, l’attore ha confermato che non interpreterà più il personaggio annunciato in pompa magna al Comic-Con del 2019, scaricando sullo studio la responsabilità del progetto mai decollato. Dalle ceneri di quel film, però, è nata una nuova collaborazione: Your Mother Your Mother Your Mother, action prodotto da Amazon MGM Studios che debutterà in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival a settembre.
- Ali conferma di aver abbandonato definitivamente il reboot Marvel di Blade, annunciato nel 2019.
- Il capo dei Marvel Studios Kevin Feige si è definito «un enorme perdente e un fallimento» per il progetto naufragato.
- Ali e il regista Bassam Tariq si sono riuniti per Your Mother Your Mother Your Mother, in anteprima al Toronto Film Festival.
Ali rimanda ogni domanda su Blade allo studio
Le dichiarazioni dell’attore non lasciano spazio a interpretazioni. «Faccio questo mestiere professionalmente da quasi trent’anni, e una cosa che ho imparato è che ciò che è per te è per te, e ciò che non lo è non lo è», ha detto Ali a GQ. «Per qualche ragione, quel progetto non era per me. Se avessero voluto farlo, l’avremmo fatto. Quindi devo andare avanti».
«Mi avevate sotto contratto, hanno miliardi di dollari: se avessero voluto fare il film, l’avremmo fatto. Quindi non stiamo facendo il film».
L’attore ha aggiunto di sentirsi pronto a chiudere il capitolo: «Sono pronto ad andare oltre le domande su Blade. Quelle domande sono per loro. Non hanno voluto farlo, quindi dovrebbero rispondere loro».
Feige ammette il senso di fallimento
Le parole di Ali arrivano in parte come risposta a quanto dichiarato da Kevin Feige, capo dei Marvel Studios, al podcast Happy Sad Confused. Il dirigente, che aveva annunciato personalmente il casting di Ali sette anni fa, non ha nascosto la propria delusione: «Mi sento come un enorme perdente e un fallimento per non essere riusciti a decollare con Mahershala».
Feige ha anche spiegato le ragioni dello stop: «Non volevamo semplicemente mettergli addosso un completo di pelle e farlo iniziare a uccidere vampiri. Doveva essere unico. È capitato nel periodo in cui abbiamo iniziato a fare un passo indietro, dicendo: accettiamo solo cose incredibilmente belle. E allora non lo era. Non ci sentivamo sicuri di poterlo fare, e non volevamo farlo a Mahershala né a noi stessi».
Per il lettore, questo scambio a distanza è significativo perché mostra due letture opposte dello stesso fallimento: da un lato l’attore che parla di mancanza di volontà da parte dello studio, dall’altro il produttore che invoca standard qualitativi troppo elevati. Marvel aveva annunciato il film nel 2019, poi ingaggiato Bassam Tariq alla regia; il regista lasciò il progetto nel 2022, secondo quanto riportato per divergenze creative, appena due mesi prima dell’inizio delle riprese. Successivamente subentrò Yann Demange, che a sua volta abbandonò.
Dall’addestramento per Blade nasce un nuovo film
Il paradosso è che proprio il naufragio del film Marvel ha reso possibile la nuova collaborazione tra Ali e Tariq. «Quando guardo a questo e a Blade, non avrei potuto fare entrambi, e il motivo per cui questo esiste è che quel progetto è crollato e Bassam ha avuto tempo, spazio, energia e concentrazione per andare a scriverlo e poi ripropormelo», ha raccontato l’attore. «E ho potuto usare quelle abilità su cui avevo lavorato per oltre un anno allenandomi per Blade. In questo senso, mi sento in qualche modo riscattato creativamente».
Il lavoro fisico non è andato sprecato. «Mahershala è un atleta, e ho visto come usa la spada in Blade», ha ricordato Tariq. «La prima volta che si è allenato con la spada per Blade, il risultato era incredibile». Lo same Ali ha spiegato: «Da ex atleta, ho sempre sognato di fare i miei stunt. Ero molto entusiasta di farli in Blade e mi ero allenato a lungo, quindi è stato un enorme sollievo poter mettere a frutto quel lavoro».
Un action sulla misericordia ambientato a Houston
In Your Mother Your Mother Your Mother Ali interpreta Latif, un sicario profondamente religioso e musulmano che vive a Houston. Dopo la morte improvvisa della moglie, l’uomo si ritrova a dover proteggere i figli, tra cui un neonato, mentre viene trascinato in un conflitto politico e religioso. Sulla sua strada c’è il pericoloso Pastor Hwan Yoon, interpretato da John Cho, ex soldato fondatore della radicale Church of Divine Fire.
Per Tariq il cuore del film è un concetto insolito per il genere: «Qualcosa che ho capito essere così centrale in questo film è il concetto di misericordia. Dal punto di vista cinematografico non è affascinante come la giustizia, la vendetta o la ritorsione, ma per me la misericordia è il filo a cui ci aggrappiamo». Ali ha definito il ruolo tra i più gratificanti della sua carriera, affermazione non da poco per un attore già premiato con due Oscar come miglior attore non protagonista, per Moonlight (2016) e Green Book (2018).
Nel frattempo Marvel ha proseguito per la propria strada: dopo un cameo vocale di Ali nella scena post-titoli di Eternals (2021), lo studio ha riportato in scena Wesley Snipes, storico interprete del personaggio, in Deadpool & Wolverine (2024).
Pensate che Marvel abbia perso un’occasione lasciando andare Ali, o il suo nuovo film ripagherà pienamente l’attesa? Diteci la vostra.




























