Il Salamanca City Central School District è un piccolo distretto scolastico situato in un angolo rurale dello Stato di New York, lungo il fiume Allegheny e all’interno della riserva della Seneca Nation of Indians, vicino al confine con la Pennsylvania. È qui che il consiglio scolastico aveva approvato l’acquisto di un robot umanoide alimentato dall’intelligenza artificiale, per un costo di quasi 60.000 dollari (circa 55.000 euro), destinato a supportare gli studenti delle superiori nei percorsi di robotica e tecnologia. Ora, però, il progetto è stato messo in pausa dopo le forti critiche di insegnanti, genitori e funzionari statali dell’istruzione.
- Il robot, soprannominato “Sally”, è stato acquistato dall’azienda Realbotix per quasi 60.000 dollari.
- Il progetto pilota è stato sospeso in attesa di accordi rafforzati sulla privacy dei dati degli studenti.
- Le polemiche riguardano anche i legami del produttore con un’azienda che realizza sex doll.
Il robot, fermo su un supporto fisso e dotato di lunghi capelli scuri, è già stato ribattezzato “Sally” dalla comunità. Secondo il sovrintendente Mark Beehler, lo strumento avrebbe dovuto aiutare gli studenti nell’apprendimento tecnico: «Hai difficoltà a programmare una scheda Arduino? Non sai nemmeno cosa sia una scheda Arduino? Chiedi a Sally e lei può spiegartelo». Il robot, ha aggiunto, offre anche l’occasione di imparare come viene mantenuto, aggiornato con contenuti approvati e come risolverne i problemi tecnici.
Le famiglie e i sindacati temono per la privacy e per il ruolo dei docenti
Man mano che la notizia si è diffusa nella piccola comunità, genitori e insegnanti hanno sollevato dubbi sull’uso dei dati personali degli studenti. I sindacati dei docenti hanno preso di mira la società “sorella” del produttore, che realizza bambole sessuali, nonostante il distretto e l’azienda abbiano ribadito che i due produttori operano in modo indipendente.
«Un robot costruito da un’azienda associata alle bambole del sesso non ha nulla a che fare con le nostre aule», ha dichiarato Melinda Person, presidente del sindacato New York State United Teachers.
La commissaria statale all’istruzione Betty Rosa ha detto di restare preoccupata per il ruolo del robot in classe anche dopo l’incontro tra il suo staff e i funzionari del distretto. In una lettera, Rosa ha osservato che, pur essendo stato confermato che il robot non avrebbe svolto attività didattica, una recente presentazione al consiglio lo descriveva come una «piattaforma di tutoraggio». La commissaria ha inoltre ripreso i timori dei residenti sulle protezioni relative a privacy e sicurezza dei dati.
I sindacati hanno letto l’iniziativa come un primo passo verso la sostituzione degli insegnanti in carne e ossa. «I nostri studenti non hanno bisogno di robot», ha detto Person. «Hanno bisogno di relazioni reali con adulti che si prendano cura di loro».
Il distretto difende l’acquisto e nega la sostituzione del personale
Beehler ha respinto queste letture, sottolineando che il progetto pilota — che comprende anche un assistente docente virtuale basato sull’IA e un programma di tutoraggio a domicilio — non mira a sostituire il personale. «Non c’è modo che un robot possa sostituire un essere umano in una scuola», ha affermato. «Anche se fosse possibile, non sarebbe affatto nell’interesse degli studenti. L’insegnamento è un processo da essere umano a essere umano».
Il sovrintendente ha spiegato che la scelta di Realbotix, con sede a Las Vegas, era “naturale” perché i suoi robot sono già programmati con WozEd, un curriculum sviluppato dal cofondatore di Apple Steve Wozniak e già utilizzato dal distretto.
Il distretto ha assicurato che “Sally” non raccoglierà informazioni personali, non registrerà audio o video delle interazioni e non invierà dati a Realbotix. Il robot è stato programmato per evitare argomenti inappropriati come sesso, violenza e gioco d’azzardo, non potrà navigare in internet e tutte le informazioni saranno conservate localmente, con un consumo energetico paragonabile a quello di un computer portatile.
Il produttore respinge l’accusa: «Unità nuova, costruita apposta»
Realbotix ha replicato alle critiche precisando che l’autenticazione degli studenti passerebbe attraverso i sistemi già in uso nel distretto e che qualsiasi informazione collegata agli studenti resterebbe crittografata e sotto il controllo della scuola. L’azienda ha inoltre respinto l’idea che “Sally” fosse una sex doll riadattata, definendola una «unità educativa di nuova fabbricazione, appositamente costruita» senza hardware modificato.
Il robot proviene infatti da Realbotix LLC, focalizzata su applicazioni commerciali nel settore sanitario, educativo e non per adulti. Una società collegata, Intima LLC, detiene una quota in RealDoll, storico produttore di bambole sessuali, tra cui una linea di modelli basati sull’IA presentati come «il robot del sesso più avanzato al mondo». «Realbotix LLC e Intima LLC hanno offerte di prodotto diverse, senza sovrapposizioni», ha dichiarato l’azienda.
Beehler ha difeso l’iniziativa sostenendo l’importanza, per distretti isolati come Salamanca, di trovare nuovi modi per portare tecnologie all’avanguardia in aula. «Nella maggior parte dei casi i nostri studenti devono viaggiare da una a due ore per vedere tecnologie emergenti», ha spiegato. Non tutti nella comunità sono però convinti. Joplin Ficek, diplomata alla Salamanca High School nel 2024, ha commentato: «Devono solo assumere più persone disposte a impegnarsi per i ragazzi. Serve più interazione con i bambini, non un robot».
Per il momento il progetto resta sospeso mentre il distretto lavora con le autorità statali a “accordi rafforzati sulla privacy dei dati degli studenti” e prosegue il confronto con la comunità. Il caso ricorda che soluzioni simili sono già state sperimentate altrove: lo scorso anno una charter school di San Diego ha introdotto due robot alimentati dall’IA acquistati dalla britannica Engineered Arts per 500.000 dollari (circa 460.000 euro).
Un robot con IA può davvero avvicinare gli studenti alla tecnologia, o rischia di sostituire il rapporto umano tra docente e allievo? Diteci cosa ne pensate.




























