Il fondo che controlla il Liverpool, il Fenway Sports Group (FSG), ha annunciato venerdì la vendita di una quota di minoranza del club di Premier League a un consorzio di investitori che comprende il fondatore di Amazon Jeff Bezos e il co-fondatore di Facebook Eduardo Saverin. Secondo quanto riferito da persone a conoscenza dell’operazione, il gruppo acquisterà circa un terzo della società, in una transazione valutata attorno ai 7,1 miliardi di dollari (circa 6,5 miliardi di euro). L’imprenditore Amit Bhatia, ex co-proprietario del Queens Park Rangers, guiderà il consorzio e diventerà il nuovo vicepresidente del Liverpool.
- Il consorzio 1892 Holdings acquista circa un terzo del Liverpool per un valore stimato di 7,1 miliardi di dollari.
- Jeff Bezos è il principale investitore del fondo K5 Global, che apporta oltre 1 miliardo di dollari.
- Il gruppo ha l’opzione di diventare azionista di maggioranza entro 12 mesi, a una valutazione vicina agli 8 miliardi di dollari.
Il consorzio, denominato 1892 Holdings, è gestito da Bhatia, indicato come partner principale dell’accordo, e include K5 Sports ed EE Capital, il family office di Elaine ed Eduardo Saverin. Il contributo maggiore ai 7,1 miliardi di dollari dell’operazione di minoranza — oltre 1 miliardo — arriva dalla società K5 Global, di cui Bezos è il principale investitore.
Per Bezos è il primo ingresso in una proprietà sportiva
Si tratta del primo investimento del fondatore di Amazon in una realtà sportiva. In passato Bezos, il cui patrimonio è stimato da Forbes in 272 miliardi di dollari, aveva esplorato la possibilità di rilevare franchigie della NFL come i Washington Commanders e i Seattle Seahawks. Nonostante il peso finanziario del suo apporto, l’imprenditore non avrà un posto nel consiglio di amministrazione del Liverpool.
Il board allargato del club accoglierà invece lo stesso Bhatia, insieme a Bryan Baum di K5 Sports e a Elaine Saverin. Il gruppo di investitori ha preferito non commentare.
Perché l’operazione ha un peso rilevante nel calcio globale
Il Liverpool è uno dei club più seguiti al mondo e milita nella Premier League inglese, il campionato più ricco a livello internazionale. La società ha conquistato 20 titoli di campione d’Inghilterra, l’ultimo dei quali nel 2025. Nelle valutazioni globali dei club calcistici pubblicate da CNBC per il 2026, il Liverpool figura al quarto posto tra le squadre più preziose, con un valore di 6 miliardi di dollari.
L’ingresso di grandi patrimoni statunitensi nel calcio inglese non è una novità: lo stesso FSG, gruppo americano già proprietario dei Boston Red Sox nel baseball, controlla il club di Anfield da anni. L’arrivo di figure legate ai colossi tecnologici come Amazon e Facebook segna però un ulteriore avvicinamento tra Silicon Valley e Premier League.
Come condizione dell’accordo, il gruppo di investitori ha l’opzione di diventare azionista di maggioranza del Liverpool entro i prossimi 12 mesi, a una valutazione vicina agli 8 miliardi di dollari (circa 7,3 miliardi di euro).
Cosa potrebbe cambiare nella governance del club
Nell’immediato la proprietà resta in capo a FSG, che ha presentato l’operazione come coerente con la propria visione di lungo periodo. “Il Liverpool è sempre stato costruito pensando oltre la singola stagione e prendendo decisioni con l’interesse a lungo termine del club in mente”, ha dichiarato il presidente di FSG Mike Gordon, sottolineando come Bhatia e il consorzio condividano questa filosofia.
Secondo il club, i nuovi soci di minoranza sosterranno le ambizioni del Liverpool mettendo a disposizione competenze provenienti dal mondo degli affari, della tecnologia e degli investimenti a livello globale. Se il consorzio deciderà di esercitare l’opzione di acquisto entro l’anno, il controllo effettivo della società potrebbe passare dagli attuali proprietari al gruppo guidato da Bhatia: uno scenario che, sul piano pratico, ridisegnerebbe gli assetti decisionali di uno dei club più titolati d’Europa.
L’ingresso di investitori legati ad Amazon e Facebook è una garanzia per il futuro del Liverpool o rischia di allontanare il club dalla sua identità? Diteci cosa ne pensate.































