Portare la propria auto fino a destinazione senza affrontare ore di guida: è la promessa dell’Auto Train di Amtrak, il servizio ferroviario statunitense che trasporta passeggeri e veicoli sullo stesso convoglio. Una viaggiatrice ha raccontato la propria esperienza durante una recente trasferta in Florida, scegliendo di caricare una vettura a bordo e prenotare una cabina privata a due letti per sé e per un’amica. Il costo del viaggio di sola andata è stato di 1.586 dollari (circa 1.450 euro), una cifra tutt’altro che trascurabile ma che, nel confronto con le alternative, si è rivelata competitiva.
- L’Auto Train collega Lorton, in Virginia (vicino a Washington), con Sanford, in Florida (vicino a Orlando), senza fermate intermedie.
- Il tragitto dura poco più di 17 ore e trasporta contemporaneamente passeggeri e automobili.
- La cabina privata a due letti è costata 1.586 dollari (circa 1.450 euro) di sola andata, pasti inclusi.
Un solo treno che porta con sé anche l’automobile
L’Auto Train è oggi l’unico servizio del suo genere gestito da Amtrak negli Stati Uniti. A differenza dei normali treni passeggeri, che effettuano più fermate allungando i tempi di percorrenza, questo collegamento viaggia senza soste tra Lorton, in Virginia — a poca distanza da Washington — e Sanford, in Florida, alle porte di Orlando. Il viaggio dura poco più di 17 ore.
Il meccanismo è semplice: il passeggero carica la propria vettura sul convoglio e la ritrova a destinazione, evitando così l’intera tratta autostradale. Nel caso raccontato, il treno ha comunque richiesto alcune ore di guida aggiuntive, dato che il punto di partenza si trovava più a nord e la meta finale erano le Keys, molto più a sud del capolinea di Sanford.
L’alternativa sarebbe stata guidare per circa 24 ore lungo la I-95: un’ipotesi che ha reso il treno decisamente più allettante.
Perché la formula può convenire
Il valore dell’Auto Train sta nel confronto con le altre opzioni. Volare fino in Florida e noleggiare un’auto per oltre un mese, spiega il racconto, si sarebbe rivelato più costoso rispetto alla scelta del treno. Guidare l’intero percorso, invece, avrebbe significato una giornata intera al volante.
C’è poi un dettaglio che può fare la differenza per chi viaggia carico: sull’Auto Train le vetture sono soggette a limiti di dimensione, non di peso. In pratica l’auto può essere riempita come un enorme bagaglio, aggirando i vincoli di peso tipici dei voli.
La cabina prenotata era una “bedroom” privata, un gradino sopra la più piccola “roomette” e circa il doppio delle dimensioni. Secondo Amtrak, questi spazi misurano all’incirca da 2,2 a 2,3 metri di lunghezza (7,1-7,5 piedi) e circa 2 metri di larghezza (6,6-6,8 piedi). All’interno, una poltrona e un divanetto che di notte si trasformano nei due letti, oltre a un bagno privato.
Cabina, pasti e vita di bordo
Ogni cabina disponeva di un addetto personale, che ha accolto le viaggiatrici, portato acqua all’arrivo e provveduto a trasformare i sedili in cuccette durante la cena, per poi rimetterli in posizione seduta al mattino. Un servizio che ha semplificato la gestione dello spazio, particolarmente ridotto quando i letti sono abbassati.
I passeggeri delle cabine private avevano diritto ai pasti inclusi. La cena prevedeva quattro portate a scelta — bistecca, pollo, salmone o pasta — accompagnate da insalata e dessert, oltre a un bicchiere di vino offerto. A colazione, caffè, tè e succhi insieme al piatto principale, come una quiche agli spinaci e carciofi.
Nel vagone ristorante, dove non esistono tavoli riservati, i passeggeri vengono fatti accomodare insieme ad altri gruppi. Tavoli con tovaglie bianche, posate e vasi di fiori alla cena, un’atmosfera più sobria ma curata al mattino. Molti dei presenti, si legge nel racconto, erano habitué che preferiscono l’Auto Train ad altri mezzi di trasporto.
I limiti da mettere in conto
Non mancano gli aspetti meno comodi. Il bagno privato si è rivelato ancora più angusto del previsto: una semplice combinazione di water e soffione della doccia sopra di esso, con la carta igienica da proteggere dietro un’aletta di plastica per non bagnarla. Il lavandino, inoltre, era collocato all’esterno del bagno. Anche fare la doccia, in uno spazio così ridotto, si è rivelato complicato.
Il consiglio pratico che emerge è di portare in cabina solo l’essenziale per la notte: con i letti abbassati, lo spazio a terra si riduce drasticamente e muoversi diventa scomodo, tanto più con i bagagli tra i piedi.
Preferireste caricare l’auto su un treno per un lungo viaggio o restereste fedeli al volo o all’autostrada? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.































